Tutti i Danni cardiaci e cerebrali

Marcatori cardiaci

I marker cardiaci sono proteine espresse comunemente o esclusivamente dalle cellule del miocardio e rilasciate nel circolo sanguigno dopo la morte cellulare. Queste proteine sono la troponina 1, la mioglobina e la CK-MB.
Questi marker cardiaci giocano un ruolo chiave nella valutazione del rischio e nel trattamento di pazienti affetti da sindrome coronarica acuta (SCA).

 

Marcatori cerebrali

La carenza di marker biochimici affidabili ostacola tutti gli sforzi per comprendere i meccanismi alla base delle complicanze risultanti da questi disordini. L’esame neurologico unitamente ai test neuropsicologici e alle diverse tecniche di neuro-imaging, sono i metodi più comuni nella diagnostica delle patologie cerebrali. Ad ogni modo, questi sono metodi ad alto costo e che richiedono molto tempo.
Oltre alla sua applicazione come marker tumorale specifico per il melanoma, la proteina S-100B è altamente specifica per le cellule gliali e mostra un’alta sensibilità per il danno cerebrale. Studi clinici mostrano il suo rilascio immediato nel sangue, dopo danni cerebrali. La S-100 è anche un marker utile per il monitoraggio del danno ed è dimostrativa per danni neurologici secondari. Negli ultimi anni, la proteina S-100B ha incentrato su di sé molto interesse e ora è riconosciuta come un marker utile nella valutazione del danno cerebrale. La sua presenza, infatti, nel danno cerebrale come nell’arresto cardiaco e nell’ictus, è stata dimostrata in un grande numero di pubblicazioni scientifiche.
L’enolasi (NSE), un enzima coinvolto nel metabolismo glicidico che catalizza la conversione del 2-fosfo-glicerato a fosfoenolpiruvato ed è presente nei tumori maligni, viene utilizzato anche come marker in diverse tipologie di malattie cerebrali, come il danno traumatico cerebrale, l’ictus, l’arresto circolatorio, principalmente per monitorarne la gravità del danno e prevedere lo sviluppo della malattia.