Tutta l'Endocrinologia

Fertilità

Disfunzioni della capacità riproduttiva possono essere correlate ad un’inappropriata secrezione dei relativi ormoni. Negli uomini e nelle donne, la funzionalità dell’apparato riproduttivo può essere analizzata attraverso la determinazione dei principali parametri, di cui un esempio sono, LH e FSH. Questi sono gli ormoni secreti dalla ghiandola pituitaria e stimolano, a livello locale, la secrezione (testicoli e ovaie) di ormoni (testosterone, estradiolo e progesterone) capaci di produrre spermatozoi e di rendere le ovaie pronte per una possibile fecondazione, preparando l’utero per l’impianto dell’embrione.
Il monitoraggio del corretto impianto dell’embrione e della sua crescita può essere eseguito durante i primi 3 mesi, a partire dall’ultimo ciclo mestruale, attraverso il dosaggio dell’hCG, ormone secreto dal trofoblasta sinciziale. Questo tessuto non è presente nel sesso maschile. Elevati livelli di hCG nel sesso maschile, possono essere dovuti alla presenza di un germinoma, un cancro molto aggressivo del testicolo.
L’aumento della prolattina in gravidanza e il picco immediatamente successivo al parto, sono necessari nello stimolare la produzione di latte a livello della ghiandola mammaria per poter nutrire il neonato. Nell’uomo la sua presenza è legata ad alterate caratteristiche sessuali.

 

Diabete

Il diabete è la sesta causa di morte nel mondo, e la quinta per morte correlata a complicanze della malattia stessa. Le stime condotte negli USA mostrano quanto il diabete annualmente incida per molti miliardi di dollari sui costi sanitari diretti, come anche sui costi indiretti (perdita di lavoro, invalidità, morte).
La valutazione di uno stato diabetico attraverso i parametri più importanti, come l’insulina e il peptide-C, risulta essere realmente importante per diagnosticare correttamente e/o gestire questa drammatica malattia.

 

Funzione surrenale

Due markers importanti nella funzione surrenale sono l’ACTH e il Cortisolo.
L’ormone adrenocorticotropo (ACTH) è un ormone prodotto dalla ghiandola pituitaria per stimolare la secrezione di cortisolo della ghiandola surrenale.
Il cortisolo è importante per regolare i livelli di glucosio, delle proteine e del metabolismo lipidico, inibire la risposta immunitaria e regolare la pressione sanguigna. In condizioni normali, l’ACTH aumenta con il diminuire del cortisolo e viceversa, se i livelli di cortisolo sono alti, l’ACTH diminuisce. Il dosaggio dell’ACTH nel sangue rappresenta un valido aiuto nella diagnosi della sindrome di Cushing, del morbo di Addison e dei tumori delle ghiandole pituitarie e surrenali. Il dosaggio contemporaneo dell’ACTH e del cortisolo è utilizzato per stabilire le cause di queste patologie.
Considerato che i livelli di ACTH sono inversamente proporzionali ai livelli di cortisolo, è fondamentale stabilire lo squilibrio tra questi due ormoni e determinare quale dei due ne sia la causa. Ad esempio, se i livelli di cortisolo e di ACTH sono entrambi alti, è presente una disfunzione pituitaria, che causa un’eccessiva produzione di ACTH. Inoltre, i test delle urine e del sangue che determinano i livelli di cortisolo, sono utili nella diagnosi della sindrome di Cushing e del morbo di Addison: entrambi rappresentano due patologie molto gravi con un’alterata produzione di cortisolo da parte della ghiandola surrenale.
La sindrome di Cushing è causata da un’eccessiva produzione di cortisolo, mentre il morbo di Addison, causato da un danno della ghiandola surrenale, è associato ad una scarsa produzione di questo ormone.
In presenza di concentrazioni anormali di cortisolo, è necessario effettuare ulteriori esami a conferma della diagnosi e della terapia da eseguire. Questi test potrebbero includere anche un test che inibisca la produzione di cortisolo attraverso il desametasone, o un test che stimoli la ghiandola surrenale nel produrre cortisolo, utilizzando una forma sintetica di ACTH.

 

Tiroide

In tutto il mondo, circa un miliardo di persone è a rischio di sviluppare il gozzo tiroideo. Circa 200 milioni di persone soffrono di malattie tiroide e le donne sono da 5 a 8 volte più a rischio nello sviluppare questo tipo di malattie.
Insieme ai tradizionali e ormai consolidati test per la valutazione della funzione tiroidea (fT4, TSH), DiaSorin offre l’opportunità di effettuare ulteriori indagini diagnostiche attraverso i seguenti test: fT3 e i test per il dosaggio degli autoanticorpi verso la tireoglobulina (Tg) e la tireoperossidasi (TPO). I classici test per il dosaggio del T3 totale e del T4 totale sono disponibili su tecnologia RIA e sulla piattaforma LIAISON®.
Inoltre, la tireoglobulina, anche se riconosciuta come marker tumorale, è inclusa nel pannello dei test relativi alla tiroide. Nonostante il suo ruolo fisiologico di portare gli ormoni tiroidei attraverso le cellule tiroidee da rilasciare nel sangue, da un punto di vista diagnostico, la TG è di grande aiuto nell’evidenziare la presenza di un tumore indifferenziato della tiroide e monitorare eventuali ricadute dopo terapia o chirurgia.

 

Crescita

Assieme al sistema nervoso, il sistema endocrino regola e aiuta le attività metaboliche dell’organismo.
Il sistema endocrino incontra il sistema nervoso a livello dell’ipotalamo. L’ipotalamo controlla la funzione degli organi endocrini attraverso le vie nervose e ormonali. In risposta all’ipotalamo, la ghiandola pituitaria, nella porzione anteriore, secerne prolattina, che stimola la produzione del latte, e l’ormone umano della crescita hGH, il quale influenza la maggior parte dei tessuti del corpo. L’ormone della crescita ne provoca, infatti, la crescita attraverso un aumento della sintesi proteica, della mobilizzazione del grasso e diminuendo l’utilizzo dei carboidrati.
L’iposecrezione del hGH è presente nel nanismo; l’ipersecrezione causa, invece, gigantismo e acromegalia negli adulti. IGF-1 o sometomedina-C è un peptide altamente dipendente dall’ormone della crescita e ha la potente capacità di stimolare la crescita. IGF-1 è trasportato nel siero da molte proteine leganti IGF.
Dosaggi dell’IGF-1 sono solitamente utili nella valutazione della secrezione dell’ormone della crescita. Una normale concentrazione di IGF-1 nel plasma o nel siero è un forte indizio di valori normali del GH, con eccezioni come nei bambini carenti di GH con craniofaringiomi e negli adulti con tumori secernenti prolattina, accompagnati da una carenza di GH e un eccesso di prolattina. Una delle più importanti proteine leganti è la IGFBP-3. 
Questa proteina è responsabile per la relativamente alta concentrazione di IGF-I nel siero e serve a minimizzare le fluttuazioni nella concentrazione del siero. La IGFBP-3 aumenta in pazienti carenti di GH dopo la sua somministrazione, ed è utile nella determinazione dello stato nutrizionale, poiché diminuisce durante la contemporanea diminuzione calorica e proteica.