TRADESHOWS
4th European Congress of Virology
Cernobbio, Italy 7-11 April 2010http://www.eurovirology2010.org/
20th ECCMID - European Congress of Clinical Microbiology and Infectious Diseases
Vienna, Austria 10-13 April 2010http://www.akm.ch/eccmid2010/
Il Mercato
Diasorin opera nel mercato della diagnostica “in vitro”, produce e distribuisce reagenti utilizzati su campioni di fluidi prelevati dal paziente (sangue, urina etc.) e condotti in laboratorio, differenti da quelli utilizzati nella diagnostica “in vivo”, ovverosia iniettabili, che vengono somministrati direttamente al paziente.
Le dinamiche
Il giro d’affari della diagnostica in vitro nel 2006 è stato di circa 25mld di euro, ed è previsto crescere nei prossimi 4 anni ad un tasso di circa il 7% l’anno (fonte: Frost & Sullivan, Global In Vitro Diagnostics Market Outlook – maggio 2005). Diversi sono i fattori chiave a sostegno di tali aspettative di crescita:
l’invecchiamento della popolazione nei mercati sviluppati;
il sostanziale incremento della spesa sanitaria in determinati mercati in via di sviluppo;
la riforma del sistema sanitario nei principali mercati occidentali che porta ad una espansione della copertura assicurativa e una maggiore disponibilità di servizi diagnostici;
l’emergere di nuovi agenti patogeni che richiedono competenze diagnostiche più avanzate;
la necessità di associare test diagnostici a trattamenti farmacologici per garantirne l’efficacia e ridurre i costi legati all’utilizzo di farmaci su pazienti non recettivi.
I destinatari
I prodotti della diagnostica in vitro sono destinati:
alla ricerca: il cliente è rappresentato principalmente dai laboratori di ricerca di grandi società farmaceutiche, o di istituzioni universitarie;
all’uso clinico: il cliente è tradizionalmente rappresentato dai laboratori di analisi ospedalieri e privati dove i prodotti vengono utilizzati per supportare il medico nella diagnosi delle diverse patologie (valore diagnostico), nella definizione del progredire della malattia (valore prognostico) e nella verifica dell’efficacia del trattamento farmacologico (monitoraggio);
al largo consumo: fanno capo a questo mercato, e ne costituiscono la quasi totalità, i test di gravidanza ed i prodotti utilizzati dai malati di diabete per monitorare i livelli di glicemia nel sangue.
Le aree merceologiche
Il mercato della diagnostica in vitro è composto dalle seguenti classi merceologiche a cui fanno capo tecnologie di supporto differenti:
Immunologia infettiva;
Immunochimica;
Chimica clinica;
Ematologia, Istologia, Citologia;
Microbiologia;
Test genetici.
L'immunodiagnostica
L’insieme delle classi merceologiche dell’immunochimica e dell’immunologia infettiva costituisce il segmento dell’immunodiagnostica, che rappresenta ad oggi circa il 25% del giro d’affari dell’intero mercato della diagnostica in vitro, è estremamente concentrato e si caratterizza per la coesistenza di due tipologie di player:
grandi gruppi diversificati e attivi in più settori della diagnostica, in vitro e in vivo, che si rivolgono a un insieme eterogeneo di clienti e perseguono una strategia basata su volumi e cross selling;
operatori specializzati nella diagnostica in vitro, che fanno leva sull’innovazione e su competenze consolidate in specifiche aree merceologiche.
Il settore dell’immunodiagnostica si caratterizza per la presenza di elevate barriere all’entrata quali:
Ricerca e Sviluppo e infrastrutture tecniche in grado di sviluppare sistemi complessi che integrano conoscenze di information technology, medicina e ingegneria;
rete distributiva internazionale con personale altamente qualificato;
elevata regolamentazione sia per quanto riguarda il processo produttivo che la commercializzazione dei prodotti.
Il Gruppo Diasorin, all’interno della diagnostica in vitro, è specializzato nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti appartenente all’immunodiagnostica.
I prodotti sviluppati e commercializzati dal Gruppo Diasorin sono destinati esclusivamente all’uso diagnostico clinico, vengono utilizzati nei laboratori di analisi presenti sia all’interno delle strutture ospedaliere sia operanti in maniera indipendente dalle stesse (laboratori privati di servizio).


